Presentazione
Questo spazio nasce come risposta a un auspicio emerso
nel corso del Convegno internazionale “Donna e uomo,
l’humanum nella sua interezza”, che il Pontificio
Consiglio per i Laici ha organizzato a Roma nei giorni 7-9
febbraio 2008 per celebrare il ventesimo anniversario della
lettera apostolica Mulieris dignitatem. È stato,
infatti, in quella sede che le 280 delegate giunte da Paesi
dei cinque continenti hanno sottolineato la necessità
di dar seguito alla riflessione avviata e l’importanza
di rafforzare la collaborazione tra movimenti, associazioni
e singole persone che operano per la promozione della dignità
della donna e della sua missione nella società e
nella Chiesa.
Forum aperto e informale che si avvarrà di molteplici
contributi, lo spazio ha la finalità di offrire agli
utenti materiale adeguato per lo studio e l’approfondimento:
dagli insegnamenti del magistero pontificio sulla donna,
alle ricerche e analisi di specialisti e intellettuali.
Partendo dall’unità originaria della persona
sulla quale si fonda la relazione di reciprocità
tra l’uomo e la donna, ci preme innanzi tutto approfondire
la questione antropologica. Ciò, senza trascurare
la differenza tra “io femminile” e “io
maschile” che, lungi dal costituire un ostacolo e
un abisso insuperabili, arricchisce l’espressione
dell’humanum in tutti gli ambiti della società.
In un’epoca segnata dall’agnosticismo pratico,
per analizzare il rapporto uomo-donna ci pare poi di fondamentale
importanza tornare al primato di Dio e alla vocazione trascendente
della persona. Se la vita degli uomini e delle donne rimane
prigioniera della dimensione immanente, essi corrono infatti
il rischio di non trovare risposta a interrogativi fondamentali
per la vita. Che cosa fare, allora, perché questo
rapporto esca dagli schemi della competizione, dell’oppressione,
delle rivendicazioni e della mancanza di rispetto e di stima
reciproci? Che cosa fare affinché esso sia veramente
un luogo di comunione, d’incontro, di comunicazione
e di amore vicendevole e affinché la donna vi trovi
sempre più lo spazio che le spetta secondo il disegno
divino? Solo se Dio entra nell’orizzonte della loro
relazione l’uomo e la donna schiveranno il pericolo
di una egocentrica affermazione del proprio “io”
che non lascia spazio al “tu”.
Nella convinzione che la santità sia locus theologicus
privilegiato per la riflessione sull’identità
e la missione della donna nel nostro tempo, cercheremo di
pensare in ecclesia, nella compagnia cioè
di tutte le donne che ci hanno preceduto nella fede con
la loro testimonianza di vita e di santità. Perché
è nelle sante e in modo sommo nel mistero di Maria
che si può contemplare in tutta la sua limpida trasparenza
la femminilità redenta e elevata alla più
alta dignità. Queste figure di sante saranno modelli
concreti ai quali guardare per tante donne del nostro tempo
che anelano a vivere la propria identità battesimale
e laicale con più piena consapevolezza e che s’interrogano
sulla propria missione nella Chiesa.
Il confronto con i nuovi paradigmi culturali e le sfide
che ne derivano non deve, infine, farci dimenticare che
sono ancora tanti i luoghi del mondo dove la dignità
della donna non solo non viene riconosciuta, ma è
calpestata e lesa dalle conseguenze della miseria, della
violenza e dell’emarginazione. Noi siamo certi che
una più incisiva presenza della donna nella famiglia,
nel mondo dell’educazione, nella politica, nell’economia,
nei diversi ambiti culturali e nella Chiesa sarà
determinante per il futuro dell’umanità, per
edificare una comunità umana più ricca del
contributo complementare di femminilità e mascolinità.
È pure nostra intenzione creare una rete di persone
e gruppi impegnati in questo campo e di favorirne la conoscenza
reciproca e la sinergia. Per quanti volessero contattarci,
l’indirizzo al quale inviare informazioni, comunicazioni
e richieste è donna2008@laity.va
attivato dalla “Sezione Donna” del Pontificio
Consiglio per i Laici.
Ringraziamo di cuore i membri del gruppo di studio che ci
hanno aiutati a dar vita a questa iniziativa e che con noi
ne seguiranno gli sviluppi: la prof.ssa Giorgia Salatiello,
la prof.ssa Nuria Calduch Benages, la prof.ssa Giulia di
Nicola e il prof. Attilio Danese.
Affidando a Maria i frutti di questa nuova realtà
vi salutiamo cordialmente,
Sezione Donna
Pontificio Consiglio per i Laici
Giugno 2008 |